Mobili bio / ecosostenibili

Quando ci si trova a cercare informazioni inerenti al settore living per effettuare un acquisto consapevole, è facile imbattersi in termini come bioliving, mobili bio, mobili ecologici, arredamento naturale, complementi d’arredo ecosostenibili, ecc., utilizzati per indicare dei prodotti che rivendicano un limitato o assente uso di sostanze chimiche, sia esso presunto o reale.

 

Inutile nascondere che il successo dei prodotti bio nasce nel settore food, il settore che probabilmente tocca più da vicino la salute delle persone e che, in qualche misura, ha influenzato anche il settore non food. I prodotti non food che hanno più facilità di incontrare un reale mercato bio e dunque di avere un modesto appeal di fronte al consumatore: sono quelli con cui la persona ne entra a diretto contatto. Ne sono un esempio l’abbigliamento e gli altri tessuti, come le lenzuola e la biancheria della casa; i mobili, i letti, le sedie, i tavoli e più in generale tutto l’arredamento con il quale la cute della persona può entrarne in contatto.

 

 

Inoltre, un aspetto di considerevole importanza è rappresentato dal fatto che i mobili influenzano anche la qualità dell’aria domestica: uno dei più diffusi inquinanti degli ambienti interni che con gli anni tende a volatilizzarsi nell’aria e che si trova nelle vernici ureiche del mobilio più tradizionale è la formaldeide.

Emerge un piccolo quadro che mostra le motivazioni per le quali il settore del biologico si sta sviluppando anche nel settore non food e dimostra che non è semplicemente “una moda” come alcuni detrattori la definiscono, o perlomeno, non solo una moda.

 

A tal proposito, una delle sfide che si trovano dinanzi i produttori di mobili e complementi d’arredo biologici è quella di soddisfare una duplice esigenza: quella di riuscire a produrre dei prodotti completamente naturali senza sacrificare il design del prodotto finito. Nel fare ciò, in Radiko, è di fondamentale importanza la figura dell’architetto Diego Speranza; Diego è riuscito grazie allo sviluppo di un design particolarmente innovativo, a eliminare l’utilizzo di viti, di colle e di vernici nell’esecuzione dei manufatti Radiko.

 

Inoltre, ispirando il design delle proprie creazioni alla natura, Diego è riuscito a riportare la natura stessa dentro un prodotto già naturale di per sé e, allo stesso tempo, a far si che la natura si riappropriasse di un prodotto che naturalmente le appartiene (oppure del frutto del proprio lavoro).

 

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